Cremona e le badanti
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Diario, il 23 febbraio 2012

(pubblicato in data 23.2.12)
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LA VITA CATTOLICA
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LA VITA IN CITTA’ : RIFLESSIONI DI UN CITTADINO
Se vi è capitato di passare per i giardini pubblici avrete certamente notato gruppetti di donne , non più tanto giovani, conversare fra di loro a volte anche in modo vivace , ma sempre molto composto.
Ebbene , sono “le badanti” , non clandestine , che hanno la possibilità di usufruire dell’ora d’aria , che, come si sa, viene concessa anche ai carcerati.
Le altre in attesa di regolarizzazione ,per il momento, sono invisibili.
Non è possibile , per il passeggere, stabilire la provenienza di queste gentili signore, ma si sa che provengono quasi tutte dall’est e da situazioni economiche disastrate : lasciano a casa mariti, fidanzati, padri madri e figli per trovare qui da noi un supporto economico anche per i propri cari .
Ebbene nella nostra Italia “civile” c’è stato chi ha tentato di fare di queste persone una categoria di “clandestini –potenziali delinquenti” a prescindere .
Una decisione dell’ultimo momento( per merito di chi ? ) le ha salvate dalla possibile categoria delle potenziali criminali.
La stessa possibilità però non hanno i pizzaioli, i muratori, gli imbianchini,gli artigiani ..ecc. ecc. che vengono in Italia e cercano lavoro e poi chiedono di essere “regolarmente presenti sul territorio” perché lavorano,hanno un reddito,pagano le tasse e si dimostrano persone “normali”.
Dovrebbero(se non sbaglio) per legge aspettare di essere chiamati ( da chi ?? , forse in teleconferenza ??? ).
E’ fisiologico che nel numero sorte anche qualche sbandato che non andrà certo a chiedere di lavorare onestamente(questo succederebbe comunque).
Ma non dimentichiamo di rammentare i motivi di questa situazione:
- in Italia la durata della vita media si è allungata, quindi la popolazione anziana è aumentata di numero;
- la formazione di coppie è diminuita (anche per mancanza di fondi) e la fertilità delle stesse è diminuita, quindi nascono meno “cittadini” potenziali lavoratori;
- questi cittadini , per l’esiguità del numero non saranno sempre in grado di assistere i loro genitori o nonni e parenti;
- molti di noi non hanno più voglia , finché sarà possibile, di fare certi lavori;
- lo Stato non ha la forza di dare assistenza a domicilio e non ha creato le strutture “auto-protette per anziani” (villaggi dedicati), come è avvenuto in alcuni paesi del nord europa;
- lo Stato quindi spende anche più del necessario per la sanità allorquando deve ricoverare anche temporaneamente persone anziane , semi-abbandonate; ( anche per questo lo Stato dovrebbe essere riconoscente alle badanti perché fanno risparmiare ).
L’elenco potrebbe anche continuare, ma tanto basta.
Fino ad ora non abbiamo detto una parola sulla politica italiana, politica che poi si riversa sul “locale” , soprattutto al Nord.
Tutto ciò premesso , e preso atto dei fatti e delle circostanze, al modesto estensore di queste brevi note non rimane che constatare:
- la politica dei governi è stata quantomeno fuori dalla realtà e di natura prettamente dedicata alla conquista del consenso con tutti i mezzi possibili ,ma quasi sempre fuori da schemi di una possibile convivenza fra “diversi”;
Al normale cittadino non rimane che rendere pubblici ringraziamenti alle badanti che vivono in questa bella città e tutti rivolti a questo pacifico esercito invasore.
Che cosa ne pensano i nostri amministratori locali ?
Cordialità e buon lavoro.
MARIO SUPERTI